Da un Fenomeno Sociale ad uno Personale: La Trasformazione del Settore del Lusso

Il secondo motivo è che anche tra i ricchi è stato rilevato un minore desiderio di volere apparire e mostrare il loro status symbol, specialmente dopo la crisi finanziaria. Infine, i social media hanno permesso a molti nuovi brand di diffondersi e fare tendenza specialmente tra i giovani, che spesso utilizzano le nuove marche per moda e come segno di appartenenza a un gruppo specifico di persone. Inoltre è stato evidenziato come essi prediligano marchi più discreti e da non mettere troppo in mostra.

Questo nuovo fenomeno preoccupa le aziende operanti nel settore del lusso, tradizionalmente legate ad una strategia mirata a creare prodotti che siano rappresentativi dello stato sociale delle persone che li scelgono. L'interrogativo che accomuna le case di moda è quindi come reagire a questa nuova tendenza del mercato. Benché la risposta da parte di accademici e consulenti sia stata per ora piuttosto lenta, la Eckhardt e il suo team propongono due possibili soluzioni.

La prima soluzione è di ridimensionare il logo aziendale o metterlo meno in evidenza, come Louis Vuitton, Michael Kors, Tesla e Audi hanno già cominciato a fare. Ad esempio, la compagnia Emirates ha modificato la struttura dei suoi aerei e il sistema di imbarco in modo da rendere meno visibili le differenze tra classe economica e prima classe. Oppure Tiffany predilige una semplice "T" come marchio sulle sue linee di gioielli rispetto al nome per intero.