Demografia e Stagnazione Secolare: una Relazione Possibile?

Stati Uniti, Cina, Giappone e Germania sono i paesi di riferimento usati dagli autori per approfondire la relazione tra demografia e stagnazione secolare. In particolare, Gottfries e Tuelings hanno potuto verificare come nel 1970 lo stock di risparmi desiderato fosse in territorio negativo su tre dei quattro stati considerati (vedi tabella). Il motivo? Sostenere l’investimento in capitale umano (sarebbe a dire il sostentamento durante gli anni di scuola della popolazione in età non lavorativa). Entro il 2010, tutti i paesi oggetto dello studio hanno richiesto un ammontare di risparmi positivo (l’ammontare maggiore in Germania, data la bassa età pensionabile e il basso tasso di crescita della popolazione). Ora, dal momento che queste quattro economie pesano per il 45% del Pil mondiale e siccome molti altri paesi hanno conosciuto trend simili, l’aumento dello stock di risparmi espresso a partire da una prospettiva demografica deve aver prodotto un forte impatto sul mercato dei capitali globale.

teulings table3 27 jan

E questo impatto in cosa consisterebbe? La risposta più intuitiva indurrebbe a ipotizzare questa relazione: maggiori risparmi = calo del costo del capitale e del tasso d’interesse reale. Dunque, più investimenti. Tuttavia, se l’elasticità della domanda di investimenti al tasso d’interesse  non è abbastanza alta, la spinta agli investimenti stessi potrebbe non essere sufficiente ad assorbire i risparmi addizionali. Questi, al contrario, finirebbero in parte con l’essere assorbiti dai prezzi più alti di taluni asset, come ad esempio i beni immobiliari. Con annesso rischio di bolle speculative.

Cosa fare allora di fronte a tali problemi connessi alla relazione demografia-stagnazione secolare? Secondo Gottfries e Teulings la questione centrale consiste nel prendere iniziative per assorbire l’eccesso di risparmio. Come? O con un aumento dell’età pensionabile o con un estensione dei sistemi cosiddetti pay-as-you-go (sistemi pensionistici senza patrimonio di previdenza).