Elliot For Water: Quando un Motore di Ricerca Salva la Vita

Facciamolo insieme: andiamo su www.elliotforwater.com e facciamo una ricerca. Quando ci viene mostrata la pagina dei risultati possiamo notare che i primi sono denominati Water Link, e sono pubblicità. Se clicchiamo su un uno di questi, Elliot for Water guadagna, e successivamente usa il 70% del suo profitto per portare acqua potabile a chi ne ha bisogno.

Per rendere l’acqua potabile, Elliot For Water compra una tecnologia sviluppata da Solwa, una start up italiana. La tecnologia utilizzata consiste in una piccola serra in grado di depurare le acqua inquinate grazie alla radiazione solare, dividendo gli inquinanti dall’acqua pura, attraverso un processo di evaporazione/condensazione. È come mettere acqua inquinata in una pentola, farla bollire e coprirla con un coperchio: la condensa che si viene a formare è acqua potabile. Questa tecnologia può produrre circa 8 litri al giorno al metro quadro di acqua potabile e non ha costi di gestione e mantenimento.

Elliot For Water compra questi moduli e, insieme a Solwa, li porta e li installa in quei territori dove manca l’accesso all’acqua potabile. “Siamo online dal 20 maggio (2015, ndr) e stiamo lavorando per portare questi moduli a Capo Verde e in India. Vogliamo aprire anche una fondazione tutta nostra; nel frattempo stiamo contattando piccole onlus e associazioni per portare i moduli dove ce n’é bisogno” dice Andrea.

“È un’idea che funziona, avevo dei buoni feedback da parte delle persone a cui ne parlavo” racconta Andrea. Quando ha conosciuto Yannis Kolovos, un ingegnere informatico greco che era in Italia in vacanza, e gli ha parlato del progetto, Yannis ne è rimasto talmente affascinato che è rimasto in Italia per 8 mesi per sviluppare il motore di ricerca. Insieme a Vincenza Cornelli, Laurène Gatti e Costanza Rivarossa, Andrea Demichelis ha formato il team di Elliot For Water.