Fed, Nastri Segreti Rivelano Una Cultura Reverenziale Verso Goldman Sachs

In primo luogo, un accordo stretto tra Goldman Sachs ed il Banco Santander lo scorso Gennaio che prevedeva il trasferimento di attività rischiose dai bilanci dell'istituto spagnolo per ristabilirne la solidità patrimoniale in ottemperanza alle normative europee in materia - mai formalmente autorizzato dalla Fed. “L’azione più forte che il team della Fed prende in considerazione nei mesi successivi - commenta ironicamente Jake Bernstein, autore del reportage e Premio Pulitzer nel 2011 - è una lettera. E neppure una lettera dura”.

In secondo luogo, la scoperta "scioccante", riferisce la Segarra, circa il fatto che Goldman operasse, "a livello di gruppo, senza una policy sul conflitto di interessi" - un elemento richiesto obbligatoriamente dalla Fed per le banche d'investimento. L'assenza della normativa risultò evidente nel 2012, al momento in cui Goldman gestì, nelle vesti di advisor, l'acquisizione della società energetica El Paso per conto di Kinder Morgan - un gruppo societario di cui Goldman, così come molti suoi consulenti a titolo personale, detenevano una sostanziosa quota azionaria. A riguardo Mike Silva, alto funzionario della Fed, dopo aver licenziato l'ex esaminatrice del gruppo, la quale aveva valutato "incompleto" ed "insoddisfacente" il documento in materia del colosso finanziario, si è detto disposto ad "adottare il punto di vista che Goldman in fondo avesse una policy sul conflitto di interessi" anche se questa era costituita da "solo un paio di paragrafi e molto generici".