“Colpirne Uno per Educarne 19”: Il Cavallo di Troika

Le armi della Bce

Per gestire l’attuale situazione e contenere il rischio contagio all’economia reale, derivante dall’uscita della Grecia, la Bce ha disposizione diversi strumenti. In primis, il quantitative easing: ossia la possibilità di “stampare moneta”. Un ulteriore programma è quello Omt (outright monetary transaction) che consente all’Eurotower di acquistare titoli di stato sul mercato secondario. Senza dimenticare il Fondo salva Stati, attivo da luglio 2012, con una capacità di oltre 650 miliardi di euro. In sostanza, eventuali tentativi di estendere la volatilità al debito dei Paesi periferici (come Italia, Spagna e Portogallo) potrebbero essere contrastate con acquisti, anche massicci, da parte della Bce.

Colpirne uno per educarne 100

Allora perché tutto questo polverone sulla Grecia? Prima di tutto, perché si vuole dare un esempio. In logica machiavellica, colpirne uno per educarne 19 (ossia il numero dei Paesi sui 28 dell’Ue che adottano la moneta unica).  Inoltre, perché pretendere il rigore e comportamento virtuoso dalla Grecia, senza però pretenderlo, con lo stesso accanimento da un grande Paese come la Francia, oppure la stessa Italia? E la domanda successiva, a questo punto, sorge spontanea: ma l’Ue non nacque, innanzitutto, per risolvere definitivamente, una volta per tutte, il rapporto tra debitori e creditori nel Vecchio Continente? Quel rapporto, come sostengono diversi studiosi ed economisti contemporanei, che aveva portato, di fatto, all’ascesa di Hitler ed alla seconda guerra mondiale a causa del trattamento ricevuto dalla Germania dopo la Prima Guerra Mondiale.