A qualcuno piace caldo (1959): i problemi del capitalismo da reddito
Nella commedia senza tempo che ha segnato l’iconicità di Marylin Monroe, tra una gag e un travestimento, viene ampiamente rappresentato tutto ciò che c’è di sbagliato nel capitalismo rentier, cioè con i profitti basati non sulla produzione ma sulla rendita da proprietà. Il film è stato fatto da persone che ricordavano il periodo della depressione a seguito della crisi del 1929, quindi in tutto il suo folle umorismo, c’è anche una triste lezione della futilità delle società nate in tempo di boom economico, in cui le fonti di reddito sono il gioco d'azzardo, la speculazione e il sesso occasionale al lavoro, ma mai il lavoro effettivo per i salari e la produzione. La brillantezza assoluta del film è possibile solo perché crea questo irreale cosmo intorno alla speculazione, la criminalità e lo stereotipo del ricco senza cervello.

