I Matrimoni Gay si Sposano con la Crescita Economica

Matrimoni gay, un business da milioni di dollari

Il test sul campo di queste statistiche, il banco di prova del progresso americano, non poteva che essere la città perennemente proiettata al futuro: New York. Nel 2012, a solo un anno dalla legislazione che regolava i matrimoni gay, tra  tasse di licenza di matrimonio, feste, locali e acquisti relativi al matrimonio, l’economia di New York City si è rafforzata per 259 milioni dollari.

La città ha raccolto 16 milioni di dollari in entrate fiscali da matrimoni omosessuali nel corso del 2011. Ma sono le nozze, intese come l’evento in sé, che hanno apportato il più grande impulso economico per la città, con circa il 67% delle coppie dello stesso sesso che si sono sposati nella metropoli. Secondo un sondaggio nazionale effettuato tra neosposi gay ed etero, se la coppia media spende 27mila dollari per il matrimonio, le coppie dello stesso sesso hanno speso in media 9mila dollari per i loro matrimoni, mentre il 31% di queste ha speso 10mila dollari o più.

Ma se New York è il caso più eclatante non è di certo un’eccezione isolata nel panorama Usa. Anche negli altri Stati che hanno legiferato in favore, i matrimoni gay hanno generato una forte spinta dell’economia, in Massachusetts ad esempio nei primi cinque anni si è registrato un giro d’affari legato alle nozze gay per 111 milioni di dollari. Un recente studio del Williams Institute presso la facoltà di legge dell’Università della California ha stimato che i matrimoni dello stesso sesso dovrebbero stimolare le economie in Maine, Maryland e Washington per 166 milioni dollari nei prossimi tre anni.

Ma i singoli Stati non sono gli unici che beneficiano o potrebbero beneficiare dal punto di vista economico dei matrimoni gay.  Secondo un report del 2004 stilato dal Congressional Budget Office, la legalizzazione dei matrimoni gay potrebbe generare circa un miliardo di dollari l’anno per il bilancio federale. Inoltre, un paper dell’economista Adam Stevenson dell’Università del Michigan, ha stimato tra i 20 e i 40 milioni di  maggiori introiti fiscali l’anno per il governo federale.