Il Laboratorio delle Idee Incontra Alberto Alesina

L’allargamento del mercato globale e i cambiamenti che comporta pongono anche dei problemi morali: ci sarà abbastanza ricchezza per tutti? “Grazie alla globalizzazione la povertà si sta riducendo rapidamente. Ma non c'è una torta da dividersi; la torta cresce in modo che tutti diventino più ricchi. Quelli più ricchi cresceranno meno dei poveri. I Paesi in via di sviluppo prenderanno grosse fette: la Nigeria ha più bisogno di crescita che la Svezia". Non tutto è così semplice, però: la globalizzazione in Italia ha portato alla perdita di molti posti di lavoro e un aumento della povertà: “gli effetti sono globalmente positivi. È chiaro che devono essere supportati da scelte politiche precise."

Austerità: un’altra temutissima parola, causa degli incubi peggiori su tutta la penisola, troppo spesso fraintesa e sbandierata come panacea di tutti i mali: “una scelta di austerità può essere fatta tagliando le imposte o tagliando la spesa. Solo a queste condizioni è favorevole alla crescita. In Italia chissà perché si è inventata una terza via: l’aumento delle tasse”. Questa volta Alesina tornerà ad Harvard con qualche speranza in più per l’Italia: “nonostante si impegni ad essere sempre piena di comiche contraddizioni (dalla tassa sul turismo di 5 euro a Milano, alle università con sedi distaccate in posti impensabili) riesce ancora a stupirmi. Come questa sera: sono entusiasta di vedere tanti giovani disposti ad ascoltare e confrontarsi sui problemi del mondo e del loro Paese.”

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Photo credit: Sofia Mardegan