Cosa ne pensa del rapimento? È l'unico modo per l’IS di arricchirsi e investire denaro in armi e milizie?
Il rapimento, in realtà, non porta molto denaro allo Stato Islamico. L’IS ha bisogno di rifornire così tanti combattenti...è più una rappresaglia per quello che considerano lo sfruttamento occidentale delle risorse arabe e musulmane. L’IS, anche se in disaccordo con i loro metodi e fini, sta commettendo un grosso errore nello svolgimento di queste esecuzioni. Non sono ricchi, ma controllano la maggior parte delle fonti di petrolio in Siria e in Iraq. Sono anche riusciti a controllare alcune delle banche e organizzazioni statali in Iraq. Conducono una vita molto modesta, molto più vicino a quella della gente comune.
L’ accento inglese di uno dei boia delle decapitazioni dei giornalisti è palesemente britannico. E’ forte la presenza di europei all’interno dell’IS?
Se un gran numero di cittadini europei si è unito ad al-Qaeda e all’IS, è evidente che i paesi europei devono aver tenuto gli occhi chiusi per un lungo periodo. Io sostengo che i comitati ufficiali dei paesi europei avrebbero dovuto essere istituiti per indagare il flusso di questi uomini molto tempo fa.
La vita dei bambini in Iraq e la Siria è completamente cambiata: pistole, scarsità d’acqua, violenza. Cosa pensa che le istituzioni internazionali dovrebbero fare in questa situazione? Vi è una violazione dei diritti umani?
I conflitti influenzano profondamente la vita dei bambini, spesso li portano a prendere le armi e unirsi al conflitto. Nello Stato islamico vi è una tendenza a credere che a 16 anni si diventi un uomo. Credo che la soluzione del conflitto siriano debba essere politica. Tuttavia le istituzioni internazionali devono essere consapevoli del fatto che i bambini stanno pagando un prezzo enorme per il conflitto, e che si debba cercare di aiutarli. Finora lo sforzo non è stato grande.
