Intervista all’Attivista Pro-Marijuana che Vuole Candidarsi alla Casa Bianca nel 2016

Come e perché ha dato vita al POT Party, il movimento pro-liberalizzazione che ha fondato?

Abbiamo bisogno di un nuovo movimento politico per sostituire il partito Republicratic. Il Tea Party (ndr, movimento politico americano nato nel 2009, schierato in difesa del libero mercato e su posizioni conservatrici-libertariane) è per esponenti di destra, il Pot Party coinvolgerà le frange di sinistra. L’acronimo migliore per spiegare Pot è “People Opposing Tyranny”. Ci consideriamo terroristi della mente che vogliono di indebolire il controllo mentale che ci condiziona. Facciamo leva sul terrorismo perché la gente capisca che il terrorismo non è solo Al Qaeda. Il nostro obiettivo è svegliare la gente. La violenza non lo fa’, l’erba si.

Pensa che la legalizzazione in alcuni stati americani sia una vittoria dimezzata, visto che a livello federale il consumo di Marijuana è rimasto illegale?

Non abbiamo bisogno della legalizzazione. Per scopi religiosi è già legale. Ciò che il nostro movimento vuole fare è avvicinare le persone politicamente attive al Pot Party, per arrivare alla rivoluzione. Non con la violenza, noi vogliamo opporci al governo centrale in molti altri modi. Abbiamo paura della destra. Rand Paul (ndr, candidato nel 2016 alle primarie del partito Repubblicano) vuole sostenere la legalizzazione per ottenere voti che appoggino il suo programma conservatore. E’ per questo motivo che ho deciso di concorrere alle elezioni presidenziali del 2016, per far sapere che abbiamo una scelta in più tra Rand Paul e Hillary Clinton. Credo davvero che con un po’ di soldi e un po’ di fatica potremmo vincere. Avete visto il recente sondaggio che ha dimostrato come Darth Vader potrebbe battere Hillary e Paul? Se un personaggio fittizio ha quelle possibilità, allora il Rev. Bud Green può farcela!

Lei ha confessato di essere l’artefice delle bandiere bianche messe sul ponte di Brooklyn. Cosa pensa del fatto che la polizia non abbia preso in considerazione le sue parole?

Presto dovrei essere sentito dal NYPD. Loro credono che io abbia architettato tutto questo per attirare l’attenzione dei media sulla mia causa. Ignorandomi, secondo loro, la gente smetterà di parlare del Rev. Bud Green e del Pot Party. Ma è troppo tardi. Faremo atti più eclatanti in futuro, perché nessuno può fermare l’erba santa e la rivoluzione del Rev. Bud Green.

N.B. Per dovere di cronaca, è bene sottolineare che il 22 Agosto la polizia di New York ha fatto sapere, tramite un comunicato, di aver individuato i colpevoli dell’affissione delle bandiere bianche sul ponte di Brooklyn. Si tratta di due artisti tedeschi, Mischa Leinkauf e Mattias Wermke. I due, alla polizia, hanno raccontato di averlo fatto per commemorare la morte dell’ingegnere tedesco John Roebling che progettò il ponte e che morì il 22 luglio 1869.