Intervista all’Attivista Pro-Marijuana che Vuole Candidarsi alla Casa Bianca nel 2016

Lei vive grazie a questa battaglia oppure ha un altro lavoro?

Io in realtà lavoro come Media PR per le imprese. Questo mi ha aiutato a capire come si crea un evento mediatico. Mi è servito molto in occasione dello scambio di bandiere sul ponte di Brooklyn. La rivoluzione si fa 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Quindi si può dire che io abbia due lavori.

Ovviamente, lei fuma Marijuana, qual è il suo rapporto con questa droga?

La Marijuana è l’erba responsabile di aver svegliato me e molti altri dall’avida realtà della nostra società materialista. Così come negli anni ’60 generò una controcultura, oggi sta unendo gli attivisti anti governativi. Il mio compito è quello di unire questi attivisti per realizzare una vera e propria rivoluzione politico culturale in questo Paese. Dobbiamo finire il lavoro iniziato negli anni ’60.

A livello pratico, com’è il suo rapporto con la Marijuana? Ne fa uso quotidianamente?

Cerco di onorare l’erba santa almeno 5/6 volte al giorno. Proprio come l’Islam, non si può onorare Dio troppe volte. Il momento migliore per farne uso è la notte, per riflettere sulle cose e pianificare meglio le azioni di domani.