La Storia di Sara, Torturata e Uccisa dall’ISIS: Rifiutò le Avance di Uno dei Suoi Membri

“All'inizio Iraqi voleva sposarla, pensando fosse nubile”, racconta il marito di Sara, Samer, alla tv Al Jazeera. Irritato dalle avance di Iraqi, Samer sporge una pubblica denuncia alle autorità locali, che provvedono ad un mero richiamo verbale. Da quel momento la vita della giovane coppia si trasformerà in un inferno senza uscita.

“Le offese aumentarono. Iraqi iniziò a frustare mio figlio, dopo averlo visto fumare, e ad insultarlo ripetutamente.” In tutto il territorio l'ISIL aveva iniziato una dura campagna punitiva contro i fumatori.

“Iraqi ha cercato di entrare più volte nella nostra abitazione con il pretesto che portassimo avanti un contrabbando illegale, nonostante i vicini avessero negato ogni simile accusa”.

Sara non c'è la fa più, è spaventata. Ed è così che chiede a Samer di richiedere un incontro con un importante ufficiale di Raqqa, che indirizzò la faccenda ad un giudice locale che multò Iraqi per gli inappropriati comportamenti. Ma le molestie continuarono, racconta Samer. Questo, insieme ai pesanti bombardamenti che colpirono la città di Raqqa durante l'estate del 2014, portarono la famiglia a decidere di lasciare la città.