La Teoria di Zoolander Applicata al Terrorismo dello Stato Islamico

L’idea che i terroristi utilizzino la tecnica del lavaggio del cervello implica che l’adesione a un gruppo terroristico non sia una scelta consapevole che fonda sulla ragione e su sani principi. L’idea che i terroristi applichino il lavaggio del cervello serve come spiegazione obiettiva: il soggetto X è diventato un terrorista a causa della cattiva influenza di Y, con l’implicazione inconfondibile e altamente moralizzata che entrare in un gruppo armato non sia una scelta consapevole, ma un evento orchestrato da altri che avviene senza la conoscenza della persona che la subisce.

Una ricerca che mostra come le persone che reclutano a favore delle organizzazioni terroristiche tendano a farlo perché credono di difendere quella che ritengono una giusta causa e come la loro unione sia frutto della consapevolezza che ciò che stanno facendo sia giusto e necessario.

Un’attenta analisi che ci permette di capire come il terrorismo sia soprattutto un fallimento morale delle persone, una violazione della nostra umanità e della sanità di ogni individuo. Perché, nonostante i gruppi terroristici investono grande energia nel giustificare ideologicamente la loro violenza, dipingendosi come difensori del bene, è giusto che ognuno di noi non perda di vista il mondo reale e i principi su cui si fonda. O almeno evitando di comportarsi come Derek Zoolander, perché “c’è altro nella vita oltre ad essere bello bello in modo assurdo”.