Marò Slug, Passenger e Call of Salveenee: Ecco Tutti i Giochi Online che Fanno Discutere il Web

E’ di questa estate anche la trovata di due giovani sviluppatori italiani, Antonio Del Maestro ed Emiliano Negri. Il gioco si chiama Marò Slug e, ironizzando sullo storico videogame da sala giochi Metal Slug, ha come obiettivo quello di riportare a casa Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per l’occasione rinominati Big Round e The Tower. Nel videogame i due marò, ancora in India, evadono dal carcere e, a colpi di mitra, tentano di tenere lontane le guardie nazionali, decise a riportarli in cella. Sullo sfondo campeggia un sottomarino arenato con la scritta “ridateceli” e le musiche sono quelle dell’inno italiano di Mameli. Un patriottismo ironizzato e spinto all’ecesso che ha fruttato al gioco numeri da record: 300mila giocatori in quattro giorni, 33mila condivisioni su Facebook, 1,5 milioni di utenti che hanno interagito con l’hashtag #MaroSlug e circa 75mila articoli usciti sulle principali testate giornalistiche di tutto il mondo. Un gioco politicamente scorretto che, però, ha entusiasmato il web e ha costretto, in un modo o nell’altro, a tenere ancora i riflettori puntati sulla vicenda.

Riot

Nel frattempo, oltremanica, più precisamente a Londra, due programmatori francesi Francois Alliot e Arnaud De Bock, hanno creato e messo online Passengers, il videogioco che consente all’utente di vestire i panni scomodi dello scafista. Preso spunto dall’emergenza migranti che negli ultimi mesi ha messo in ginocchio l’intera Europa, portando anche alla chiusura delle frontiere francesi, i due hanno dato vita a questo nuovo punto di vista da cui guardare l’ondata di sbarchi. Compra una barca, contratta il prezzo della traversata con i migranti e portali sani e salvi a destinazione: è questo l’obiettivo voluto dagli sviluppatori, che non sono comunque stati risparmiati da critiche per il crudele mix umanitario ed economico offerto.