Marte, la Nasa ci Riprova con Orbit

Successivamente la sonda rientrerà nell’atmosfera terrestre e sarà recuperata da NASA e Marina Militare Americana nell’Oceano Pacifico, al largo della costa Baja California, dove effettuerà lo splashdown. Il costo della missione è di 375 milioni di dollari, escludendo il costo della capsula, che sarà riutilizzabile.

Orion sarà solo il primo passo verso un vero e progetto di esplorazione dello spazio e si prevede che non saranno effettuate missioni “umane” fino al 2020, e per le prime missioni su Marte bisognerà aspettare fino al 2030.

Inoltre, i 5800 km che raggiungerà Orion sono una distanza notevole, ma Marte è a circa 140 milioni di miglia di distanza, e di conseguenza molti miglioramenti sono ancora necessari per garantire sicurezza e comodità sufficiente affinché un equipaggio possa affrontare un viaggio di tale portata.

Come già detto, non ci saranno esseri viventi a bordo di Orion, ma la NASA ha proposto qualcosa di abbastanza curioso: chiunque voglia, ha la possibilità di inserire il proprio nome sul sito della NASA, che copierà questi dati su un micro-chip delle dimensioni di una moneta, e li spedirà con Orion nella sua prima missione.