Quelle Quattrocento Parole Che Superano il Buon Senso

Ha cercato di volgere in positivo questa situazione, raccontandola a suoi lettori (e, grazie allo scalpore che ha suscitato, a tutto il mondo) ed invitandoli a condividere pensieri e storie simili, dicendo che per una donna non è mai facile accettare questo genere di critiche, ma anche che è necessario imparare ad apprezzarsi per come si è, che ognuna è padrona del proprio corpo.

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La storia sembra qui conclusa con il grande sostegno dato a Michelle e l’ennesima rivincita delle “cicciotte”, ma Peter Lloyd, giornalista del Daily Mail non è d’accordo. Perchè condannare un uomo perchè ha espresso un’opinione sincera?  Perchè "ha scritto la bellezza di 400 parole descrivendo dettagliatamente per quale motivo non sono sessualmente attraente", ha risposto Michelle. E la diatriba è destinata a non finire.

La vicenda ha portato a galla “vecchi discorsi”, ci sono verità sul sesso opposto che le donne possono dire e gli uomini no? Perchè le donne stanno sempre a questionare sui perchè di una seccatura e quando gli viene detta la verità, si lamentano? Una contrapposizione di mentalità, maschile e femminile, che dà origine a discussioni che tendono a ripetersi. La realtà delle cose è che la sincerità è sempre apprezzata, ma ci sono dei limiti. Dove sono questi limiti? Perchè nessuno li scrive? Perchè forse sono diversi per tutti? No. La risposta è molto semplice. I limiti risiedono accanto al buon senso. In questo caso, adotterei la regola che ferire è obbligatorio solo se necessario. E 400 parole vanno ben oltre il necessario.

Credits: cosmopolitan.co.uk / dailymail.co.uk