Unicredit, che nega tutto, risulta invece essere stata consulente di Mossack Fonseca per la gestione di qualcosa come 80 società offshore. Almeno fino al 2010, quando il gruppo si libera sia dell'AD Alessandro Profumo che del principale collegamento con lo studio panamense, cedendo le quote della consociata lussemburghese alla tedesca Dz Bank. Anche per UBI il cammino verso Panama passa per il Lussemburgo, e approda alle sedi di circa 40 società offshore riconducibili al gruppo bergamasco. L'inchiesta potrebbe portare un prezioso valore aggiunto anche alla vicenda giudiziaria dei Rovelli, famiglia leader nel settore chimico e un tempo a capo della Sir, che nel 2006 viene condannata in Cassazione per aver corrotto il Tribunale di Roma affinché stabilisse una sentenza di risarcimento di 400 milioni, in tempo zero misteriosamente scomparsi e sulle cui tracce la magistratura indaga da allora.
I documenti, su cui nessuno dei diretti interessati ha ancora rilasciato dichiarazioni, sono entrati dapprima nelle mani del giornale tedesco Sueddeutsche Zeitung, che li ha poi condivisi con la ICIJ (International Consortium of Investigative Journalists) e fatti analizzare da oltre 107 attori mediatici tra cui BBC Panorama e the Guardian. I file riguardano 40 anni di attività dello studio legale, che dal canto suo ha dichiarato di aver sempre agito in modo impeccabile e di non aver mai ricevuto accuse di svolgere attività illecita. Il fatto è che a volte, le accuse, arrivano tutte insieme. E in quel caso danno vita a una delle più clamorose fughe di notizie della storia, una di quelle in grado di aprire una crepa e far luce su ciò che il sistema finanziario ha sempre sommerso.
