Panama Papers: Ecco Dove i Potenti del Pianeta Nascondono i Soldi

Almeno finché qualcuno non te lo rompe, come è successo a 72 capi di Stato (o soggetti a essi riconducibili) tra cui l’ex presidente egiziano Mubarak, l’ex leader libico Gheddafi, il presidente siriano Al-Assad e quello cinese Xi Jinping, un folto manipolo di uomini legati a Putin, il presidente ucraino Poroshenko, il re arabo Salman e persino il padre del primo ministro inglese, Ian Cameron. Anche il mondo sportivo e cinematografico rispondono all’appello: da ufficiali FIFA come il membro del comitato etico Juan Pedro Damiani ai calciatori Lionel Messi e Michel Platini, all’ex pilota di Formula 1 Jarno Trulli per arrivare persino a Jackie Chan. Poteva l’Italia restare a guardare? Certo che no. Ed ecco che nomi quali Cordero di Montezemolo, Nicosia e Dell’Utri fanno la loro comparsa via via che si consultano i documenti, insieme a istituti di credito come Unicredit e UBI Banca.

Montezemolo

Il Luca nazionale risulta infatti essere procuratore di Lenville, società panamense tramite la quale nel 2007, anno d’oro che lo vede presidente Fiat e vertice di Ferrari, ha operato su un conto svizzero di Banca Intermobiliare. Il pubblicitario Giuseppe Nicosia, sotto inchiesta per frode fiscale e bancarotta fraudolenta insieme al socio Dell’Utri e latitante da due anni, avrebbe reinvestito i soldi derivanti dalle truffe in auto di lusso, scuderie di cavalli e appartamenti a New York, tutti intestati alle due società offshore Darion Trading (Isole Vergini Britanniche) e Amadocia (Delaware).