Uno dei motivi per cui i telefoni cellulari hanno un notevole e maggiore impatto nei Paesi più poveri è perché praticamente tutti i servizi di information-based sono mancanti o estremamente deboli. Attualmente solo un quarto delle persone nell'Africa sub-sahariana possiedono un conto presso un istituto finanziario e circa la stessa cifra è registrata per i possessori di una carta Visa o American Express. A conseguenza di ciò è facile immaginare che i pagamenti tramite cellulare abbiano scavalcato l'implementazione dei sistemi di pagamento tramite carta in tutta la regione africana. Ad oggi, per esempio, ben il 60% dei keniani utilizzano il loro cellulare per effettuare transazioni finanziarie, e numero sempre maggiore di persone nel paese utilizza regolarmente il mobile banking piuttosto che avere, ed utilizzare, una carta di debito o di credito.
Come in tutte le cose, non è tutto oro quello che luccica. Ci sono infatti dei limiti alla rivoluzione mobile, anche in Africa. Un telefono difatti non può compensare le lacune di un intero Paese ove le reti elettriche raggiungono una sola frazione della popolazione e dove il sistema scolastico spesso forma analfabeti. E anche se la tecnologia mobile può aver sollevato il Pil di alcuni paesi di qualche punto percentuale, la strada verso la modernizzazione è ancora lunga.
Ma, anche così, vale la pena ricordare che, mentre lo styling elegante e le complesse applicazioni hanno fatto di Iphone un successo per Apple, sono gli economicissimi telefoni Nokia con i sistemi di pagamento basato su messaggi di testo che hanno e continueranno a cambiare una parte di mondo.
