Mondiali 2022 in Qatar , se Dovesse Saltare la Fifa Potrebbe Volere la Cina

In un’intervista a L’Equipe, infatti, una volta sollevatosi il polverone, il presidente della Uefa Michel Platini non escluse la possibilità che l’edizione del campionato del mondo da disputarsi sulla penisola araba possa invece andare altrove: “Se la corruzione sarà dimostrata, dovranno esserci sanzioni e una nuova votazione”.

Ed ecco che tra le possibili alternative al Qatar si è subito fatta avanti la candidatura degli Stati Uniti, già organizzatore del Mondiale 1994 vinto poi dal Brasile sulla nazionale azzurra guidata dal ct Arrigo Sacchi. Una candidatura autorevole dunque ma ben presto smentita dai vertici Usa, per l’assoluta delicatezza del caso. Un’opportunità però di fondamentale importanza, e da cogliere al volo, perché capace di rafforzare la posizione del “soccer” Usa laddove, nonostante una forte crescita in popolarità, il calcio rimane al palo, soppiantato dai tradizionali sport americani.

Ma in seno alla FIFA, gli sponsor ufficiali pensano ad altro e cioè a sfruttare un’ulteriore alternativa, che per gli stessi sarebbe una manna dal cielo: la possibilità che la Coppa del Mondo del 2022 (se davvero le accuse fossero confermate) fosse concessa a Pechino. Una possibilità da non sottovalutare troppo, anzi, perché diversi sono i punti a favore che possono indirizzare la scelta in questo senso.