Smartweek Intervista Paolo Brosio: “L’Isis? Il problema siamo noi”

Credi che questi atti sanguinosi che si stanno compiendo nel mondo nel nome di Dio possano trovare qualche assurda giustificazione?

“L’Europa è nata con radici cristiane. La deriva che la nostra società sta prendendo è una deriva dovuta in primo luogo a un laicismo esasperato, che è uno degli aspetti deteriori della cultura laica e che sta finendo con il rovinare anche noi. Non lo dico io, è la realtà del nostro Paese”.

E’ un discorso che fai relativo al cristianesimo o a tutte le religioni?

“La presenza di altre religioni è sicuramente qualcosa di positivo nel Mondo. Ma se in Italia arrivano 10 milioni di musulmani e gli italiani non pregano più, il problema non è dei musulmani ma nostro. Chi non prega ha perso la propria identità e perdendo la propria identità il rischio più grande in cui si può incorrere è quello di essere cancellati. Chi non prega si allontana da Dio e le conseguenze possono essere disastrose. Se vai a leggere alcuni dati su questo argomento ti accorgerai che in Francia e in Belgio, dove ci sono stati gli ultimi attentati, c’è una situazione allarmante: le chiese cristiane hanno subito una forte regressione. I vescovi sono costretti a sconsacrare i luoghi di culto e venderli. Chi li compra poi? O vengono trasformati in moschee o in centri commerciali o in discoteche”.

Quindi è un problema della religione?

“Dio ci lascia la libertà di scegliere. Se vuoi preghi, se non vuoi non lo fai. Ci sono tante persone che sono come ero io prima del 2009. Per questo oggi le chiese sono deserte. Abbiamo un Papa straordinario, ma le chiese di Roma hanno una frequentazione del 3,5% della popolazione. Non c’è nessun’altra religione al Mondo che ti dice di amare il prossimo come te stesso. E’ una cosa meravigliosa. Gli islamici, invece hanno un problema: nel Corano la violenza esiste e viene contemplata nei confronti dei corrotti, che possono essere decapitati, crocifissi o amputati. Se un musulmano diventa cristiano rischia la morte. Per noi cattolici questo non esiste. Noi lasciamo la libertà ai fedeli. Forse è stata proprio questa libertà ad allontanarci da Dio”.