Ha:mo, sigla accattivante che sta per “Harmonious Mobility”, è un sistema basato su un’app che si prefigge lo scopo di monitorare il traffico e rispondere in tempo reale ai bisogni di mobilità di un’intera città. Ad esempio, grazie ai dati raccolti da Ha:mo, potrebbero essere richiesti bus addizionali alle fermate piú affollate, si potrebbe controllare il flusso di passeggeri su treni e metropolitane e notificare gli utenti dell’alternativa piú veloce per arrivare a destinazione. Ed è qui che entrano in gioco le piccole i-road, distribuite per tutta la città e in grado di essere prenotate con un click, di modo da aiutare a coprire gli ultimi (o i primi) chilometri di viaggio, senza andare a sostituire interamente gli altri mezzi pubblici. Il video di presentazione lascia intendere la possibilità che la Toyota i-road sia anche “self-driving”, ossia che possa essere guidata in maniera automatica, lasciando il tempo all’utente di godersi il viaggio facendo qualcosa di utile nel frattempo.
Non è la prima volta che Toyota sogna in grande, e in quel grande formicaio urbano e ipertecnologico che è il Giappone, soluzioni che prendono in considerazione i bisogni della comunità prima che dell’individuo sembrano ormai piú vicine che mai.
Video di presentazione di Ha:mo
https://www.youtube.com/watch?v=k-aMerrKPgI
