Toyota i-Road: la Smart Mobility Secondo i Giapponesi

Se da una parte le auto a idrogeno possono contribuire a risolvere il problema dell’inquinamento cittadino, di certo non presentano alcun vantaggio in termini di riduzione del traffico. Ed è in questo solco che l’azienda giapponese intende inserire un altro modello della propria gamma di prototipi, ossia la Toyota i-road. A prima vista, questo Personal Mobility Vehicle si presenta come un misto tra uno scooterone BMW con capote, un Piaggio MP3 e il leggendario Ape, sempre della Piaggio.

La combinazione delle tre ruote, la copertura antipioggia e antivento e il fatto di essere un veicolo monoposto sembra però essere piú un’idea derivata di ciò che già è sul mercato, e nemmeno la batteria litio-ione con 50 km di autonomia pare aggiungere nulla di nuovo a quello che già c’è – pensiamo alla microcar della Renault, Twizy, e all’enorme successo di vendite di cui è stata protagonista -. La grande novità risiede invece non nelle specifiche tecniche (anche se, a detta di chi l’ha provata, l’esperienza di guida è a dir poco strabiliante), quanto nello studio effettuato a monte dagli ingegneri Toyota sulla possibilità di poter avere centinaia, se non migliaia, di questi tricicli elettrici inseriti nel tessuto urbano.