Andare Oltre lo Spread: un Cambio di Prospettiva Forse Necessario

La tesi avanzata è quella secondo cui il tasso di interesse sul debito dipenderebbe primariamente da fattori esterni e non direttamente controllabili dagli stati nazionali, ovvero dalla persistenza di un’offerta di liquidità in dollari che si sposta verso gli investimenti nell’Eurozona. La conseguenza di tale movimento pare essere la generale diminuzione dei tassi di interesse che i Paesi dell’area euro pagano sulle proprie emissioni obbligazionarie.

Ecco dunque maturare, secondo Di Gaspare, la necessità di andare oltre lo spread, per concentrarsi sull’andamento dei tassi e non meramente sulla differenza tra gli stessi. A ciò si affianca un’ulteriore evidenza, quella consistente nel riconoscere il ruolo di cause speculative esterne - rispetto al contesto politico-economico nazionale – capaci di incidere profondamente sull’andamento del debito pubblico e del suo costo relativo. Un generale cambio di prospettiva che però non deve tradursi in fenomeni di deresponsabilizzazione politica dei Governi e delle istituzioni locali.