Denutrizione e Fame Nascosta, il Problema Alimentare nel 2014

Se coloro i quali ne sono maggiormente colpiti, ovvero i bambini, saranno anche gli adulti del domani nelle regioni colpite, è semplice immaginare che solo grazie alla cooperazione internazionale e all’impegno dei Paesi più benestanti si potrà arrivare alla eradicazione della fame.

Attenzione però a non cadere nell’errore opposto: si è osservato che la crescita economica squilibrata, influenzando l’ambiente sociale e sanitario dei popoli coinvolti, allontana dalle tradizionali diete a base di cibi poco lavorati, per spingere invece verso quei prodotti molto energetici ma di bassa qualità nutrizionale (menù completi a poco prezzo, merendine industriali, famose bibite gasate). Sono quindi necessari non solo le risorse monetarie, ma anche una supervisione tecnica (politiche sociali, educazione di qualità). Nel contesto si inserisce di prepotenza EXPO2015 con il suo tema “Feeding the Planet, energy for life”, che tra energia, sostenibilità e risorse idriche, si confronterà con la problematica alimentare da più punti di vista.

Fondamentale in questo senso l’approccio delle Nazioni Unite, che presenteranno, appunto nel mese di maggio a Milano, il progetto “Zero Hunger Challenge. United for a Sustainable World”: gli esperti internazionali hanno stilato una lista di cinque “pilastri”, cinque obiettivi che sono alla portata dell’umanità, secondo gli studiosi, in pochissimi decenni.

Obiettivo? Cancellare la parola fame dai dizionari. Di ogni lingua.