Assodata l'esistenza di tali meccanismi, la questione si è ben presto spostata sulla provenienza di questi tratti comportamentali. La più recente letteratura sull'argomento, in questo modo, si è concentrata particolarmente sul ruolo dei fattori sociali e culturali. In una società, all'interno della quale gli agenti economici sono abituati, sino dalla giovane età, ad interagire sul mercato, è intuitivo identificare in tale esposizione la fonte primaria dei meccanismi irrazionali riscontrati nelle attività decisionali. Ed in parte ciò può costituire una valida spiegazione.
Tuttavia, secondo quanto emerso dalle più recenti ricerche, l'origine di tali distorsioni sembrerebbe affondare le proprie radici nella composizione biologica stessa dell'essere umano. Il quesito è stato affrontato in un paper scientifico recentemente pubblicato su The Royal Society da tre ricercatori: Christopher Krupenye e Brian Hare, della Duke University, e Alexandra G. Rosati, del dipartimento di psicologia della Yale University.
