Evoluzione in Cucina: da un Piatto di Tagliatelle ad un Piatto di Emozioni

In primo luogo, il cuoco in prima persona sceglie gli ingredienti,che devono soddisfare criteri essenziali: essere di prima qualità, stagionali, possibilmente a chilometro zero e genuini. Dietro ad ogni scelta c’è uno studio dettagliato sia della materia prima sia di come il piatto deve apparire esteticamente, seguendo i gusti dello chef. Il passo successivo è combinare tutti gli ingredienti per creare un equilibrio, un’ esperienza unica, una macchina di sensazioni. Infatti, alla base dei più grandi chef del mondo c’è proprio un ricordo, un’esperienza, un’emozione che deve essere ricreata nel piatto attraverso la combinazione di ingredienti di prima qualità che, modificati e rielaborati, creano giochi di consistenze e contrasti tra dolce e salato.

Si cerca di rielaborare la tradizione seguendo però l’innovazione.

Lo chef stellato Daniel Humm, dell’ Eleven Madison Square di New York, definisce la sua cucina “fatta di memorie”; attraverso i suoi piatti riesce a far trasparire sia la sua passione sia la sua storia e quella della città in cui vive.

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