“Friends in Class”: Il Social Network della Bocconi, Intervista a Glenn Regis

Come credi verrà accolto?

Per ora Friends in class apre solo per bocconiani: penso che gli studenti della Bocconi possano essere interessati alle informazioni che il sito può dare, e specialmente all’idea di poter avere uno spazio a cui solo gli studenti possono aver accesso e in cui solo essi possono scrivere. Sono sempre stato affascinato dal desiderio “social” delle persone e ho voluto creare qualcosa per rispondere a questo bisogno. Credo possa funzionare, ma solo nelle prossime settimane si potrà capire qualcosa in più a riguardo.

Pensi possa inserirsi nella quotidianità delle persone, così come successo con altri social?

Sì, penso che Friends in class possa ben inserirsi in un mondo in cui gli studenti sono sempre più social e cercano continuamente le ultime novità. Specialmente gli studenti più curiosi e pettegoli penso non si lascino scappare l’ennesimo strumento per curiosare nella vita degli altri. Questo specialmente perché è molto diverso da tutti gli altri social come Facebook e Twitter. Per ora è limitato all’università, ma per il futuro chissà?! Se funzionerà in Bocconi, penso che portarlo nelle altre università sarà lo step successivo.