Germania, Dove le Tasse Universitarie non Esistono Più

Nel 2002 però cambia tutto, di nuovo. Per via di un ricorso fatto da alcuni stati tedeschi, che ritengono incostituzionale la soppressione delle tasse, nel 2005 vengono ripristinate dalla Corte Costituzionale e immediatamente sette stati le reintroducono.

Ma anche questo nuovo cambiamento dura poco e già nel 2011 l'Università di Amburgo da il là alla nuova abolizione. Amburgo, quindi, come la prima tessera di un domino fa cadere tutte le altre università che, lentamente, iniziano a cancellare la voce “tasse” dai loro registri delle entrate. L'ultimo Stato che le aveva ancora era la Bassa Sassonia che le ha cancellate lo scorso ottobre.

A vincere è quindi l'opinione pubblica che premia costantemente i partiti politici che vogliono un'istruzione alla portata di tutte le tasche. Al momento infatti le università tedesche prevedono una tassa di iscrizione tra i 250 e i 300 euro a semestre che comprende l'abbonamento gratuito ai mezzi pubblici e ai treni all'interno della regione dell'ateneo oltre ad un ramificato servizio mensa che permette un pasto completo con poco più di 3 euro.

Per avere un quadro più ampio della situazione abbiamo parlato con due ragazzi italiani Michele e Nicolò: Michele studia Farmacia all'Università di Sassari ed è stato a Munster nel 2012/2013 mentre Nicolò è uno studente della facoltà di Lingue dell'Università di Bologna ed è attualmente a Colonia.