Il Futuro in Rosso dei Laureati Statunitensi…E in Europa?

Ed in Europa cosa succede?

Nel Vecchio Continente il tasso di studenti indebitati è lontano da quello statunitense, essendo i costi universitari più accessibili (basti pensare che i costi medi delle università statali americane coincidono con le rette massime delle università private italiane).

Sorrideranno sicuramente gli studenti dei paesi nordici (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia), che compaiono nella prima delle quattro fasce messe a punto dall’ Ocse sul rapporto rette-supporto studenti, con zero tasse e ingenti aiuti agli iscritti. In seconda fascia, l’ Ocse colloca i paesi anglosassoni. In Inghilterra, dove si segue il modello americano dei prestiti, a tasse particolarmente elevate corrisponde un’ elevata qualità degli atenei ed un’ alta probabilità di trovare impiego subito dopo il conseguimento della laurea. In terza fascia non compaiono paesi europei, mentre nella quarta troviamo l’ Italia insieme agli altri paesi principali. Il Bel paese, dopo l’ Inghilterra, conta le tasse più elevate con la differenza, però, di una non altrettanto elevata qualità degli insegnamenti.

I sistemi alla base dell’ istruzione sono, dunque, differenti. L’istruzione americana, a fronte di una domanda del servizio elevatissima, ha visto incrementare i suoi costi. L’ aumento dei costi obbliga la maggior parte degli studenti ad indebitarsi, spesso non riuscendo ricoprire le passività.

Sette milioni è il numero degli inadempienti. Sette milioni di neolaureati non riescono a ripagare il debito contratto, essendo disoccupati o svolgendo lavori che non gli permettono di ricoprire le spese. La bellezza del sistema capitalistico, però, sta nel fatto che a discapito di molti che si impoveriscono, pochi possono arricchirsi. I prestiti studenteschi, infatti, non si estinguono attraverso la bancarotta e alle agenzie di recupero crediti sono concessi “super poteri” per esigere i pagamenti. Il 30% di questi prestiti, inoltre,  è stato inserito nel mercato delle ABS, prendendo il nome di SLABS (Student Loans Asset-backed Securities) e venendo venduti, a volte, insieme ad altre tipologie di prestito. Un mercato senz’altro fiorente, che costituisce uno dei settori finanziari più lucrosi.