Investimenti Azzeccati e Rendimenti Milionari: Quando lo Stato E’ Virtuoso

Un’altra operazione di successo è quella riguardante i famosi Monti bond, di cui tanto si è tanto discusso specie ne momenti più caldi della vicenda Monte dei Paschi di Siena. Tali titoli obbligazionari furono prestati dal Tesoro proprio a Mps. Naturalmente non mancarono le polemiche, come spesso accade quando si tratta di rapporti Stato-banche. Si è gridato ai “regali di Stato” trascurando una realtà più complessa, certo difficile da immaginare allora. Fatto sta che dopo due anni senza risultati apprezzabili per gli allora Tremonti bond 2011 e 2012), grazie alla loro trasformazione in Monti bond l’erario ha incassato ben 171 milioni in interessi. Non è tutto: A questi vanno aggiunti i ricavi del prestito 2013, cioè 233 milioni e poi ancora il sovrapprezzo scaturito dal buon esito della vendita di azioni Mps, pari a 126 milioni. Infine, ad oggi va imputata anche la parte di interessi relativa al 2014. Insomma, un guadagno totale di 697 milioni da fine febbraio 2013. Ripetiamo, 697 milioni. Con un rendimento annuo del 15,9%. Che dire, cifre sicuramente elevate e una manna per le casse dello Stato.

Colpi di fortuna? Non lo sappiamo. D’accordo, non sono questi eventi isolati a risolvere una crisi e i mille problemi che l’Italia si trascina con sé. Però vale la pena di raccontarli, non fosse altro per mettere a tacere una certa retorica contraddistinta dal “sempre e comunque male”. Una bella lezione, per chi è abituato a giudicare la bontà di un’operazione solo nel momento in cui è annunciata, con un velo di demagogia e disinteresse, salvo poi dimenticarsene proprio nel momento in cui questa dà i suoi frutti.