Investimenti Azzeccati e Rendimenti Milionari: Quando lo Stato E’ Virtuoso

La prima operazione vede come protagonista Cassa Depositi e Prestiti. L’accaduto è di per sé molto semplice. Cdp nel 2013 sottoscrive un bond ibrido (titoli di debito, obbligazioni, con caratteristiche a metà tra debito puro e capitale di rischio, l’azione, tendenzialmente più rischioso delle normali obbligazioni ma con rendimenti anche più elevati) della più grande azienda elettrica d’Italia, ovvero l’Enel. L’ammontare sottoscritto era di 200 milioni, rivenduto poi pochi giorni fa agli investitori istituzionali originando un guadagno di 33 milioni di euro tra cedole e capital gain (semplicemente la differenza tra prezzo di acquisto e quello di vendita). Il prestito obbligazionario era sostanzialmente ad alto rendimento, proprio per le caratteristiche “ibride” dei titoli. Fu infatti emesso alla pari (100) ma venduto nelle ultime sedute a prezzi medi intorno a 110.

Questi ultimi, insieme a una cedola del 6,5% che ha portato altri 13 milioni, hanno contribuito al successo dell’operazione. La banca che l’ha curata, Goldman Sachs, ha avuto poi gioco facile nel rivendere i titoli agli investitori, perlopiù a caccia di grandi rendimenti che non si sono lasciati scappare la ghiotta occasione e ora beneficiano di un rendimento netto del 4,1% all’anno fino al 2019. Storia sensazionale, naturalmente vantaggiosa per chi vi ha preso parte in qualche modo. Eppure passata, quasi senza eccezioni, sotto silenzio.