Lavorare Troppo Uccide, l’Allarme dalla Cina

Li guidava la divisione della CBRC dedita alla supervisione del boom cinese dei prodotti fiduciari, investimenti considerati parte di un sistema di shadow banking – attività di intermediazione finanziaria non regolamentate – dal valore stimato intorno ai 6,2 trilioni di dollari. Un sistema oscuro, diffusosi alla fine del 2013, per la difficoltà delle imprese nel reperire liquidità a causa dei tassi interbancari schizzati alle stelle. Il più grosso rischio di bolla speculativa per la seconda economia mondiale, che il governo ha deciso di mettere sotto suo stretto controllo. Li si occupava di questo, per farlo, nella seconda metà del 2013, aveva girato dieci province e incontrato sessantotto compagnie fiduciarie. Nel suo dipartimento gli impiegati lavoravano regolarmente fino ed oltre la mezzanotte, riporta Bloomberg.

Un modello per i membri del partito e per i quadri della CBRC” ha dichiarato il capo di Li il 10 giungo a proposito del suo defunto dipendente, “c'è da imparare da Li Jianhua, bisognerebbe essere come lui, sempre fermo negli ideali e nel credo, per un interesse diffuso, leale alla causa del partito e alle persone, che ha lottato incessantemente sacrificando tutto”. L'etica del duro lavoro viene ancora una volta esaltata dai gruppi dirigenti delle Repubblica Popolare Cinese, i morti per l'eccessivo lavoro celebrati come degli eroi, paragonati ai martiri dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese.

Un'epidemia che, inquadrata nell'ottica di un'infinita crescita economica, colpisce soprattutto i colletti bianchi, con meno protezioni statali rispetto agli impiegati industriali e con più cari stili di vita da mantenere, vittime del controllo demografico tradottosi nella “politica del figlio unico”, che sta creando generazioni di figli che si ritrovano a mantenere sia i genitori che la propria famiglia. Da quando la Cina ha aperto le porte al capitalismo negli anni 80, le gratifiche prima concesse ai dipendenti statali si sono sempre più assottigliate per fare spazio a una competizione esasperata.

Il prolungato stress causato dall'overwork comporta molti rischi alla salute: emicranie, perdita della memoria, dell'appetito , insonnia, fino ad attacchi cardiaci o infarti. Taiwan e Giappone hanno cominciato ad affrontare il problema, stanziando fondi per la ricerca e creando centri per supportare le aziende attraverso programmi di prevenzione e di ascolto. Nel 2012 il governo giapponese ha risarcito 813 famiglie in grado di dimostrare un collegamento tra la malattia e il troppo lavoro, tra i quali 93 suicidi.