Senza la fusione con Chrysler, afferma Marchionne, Fiat non avrebbe avuto la possibilità e numeri per "avviare seriamente un rilancio dell'Alfa Romeo". "Non li aveva per l'impegno finanziario richiesto, per le capacità tecniche necessarie e per la mancanza di una rete di distribuzione a livello globale - ha detto - tutte e tre erano condizioni essenziali per realizzare un progetto importante come la rinascita dell'Alfa, tutti e tre sono elementi che abbiamo ottenuto grazie alla fusione con Chrysler".
Il progetto Alfa con la sua "italianità e l'utilizzo degli stabilimenti italiani" non cambierà anche nel caso di un'altra fusione del gruppo Fiat Chrysler.
Costruire auto per la famiglia Agnelli "è il nostro mestiere oggi e per il futuro" ha concluso il presidente del gruppo Fiat Chrysler, John Elkann, questa sera prendendo la parola per un brindisi dopo la presentazione della nuova Alfa Romeo Giulia. "Per me è un momento speciale - ha detto - sono oltre cento anni che la mia famiglia partecipa a progetti ambiziosi nel mondo dell'auto. L'entusiasmo e la voglia di costruire auto uniche e capaci di stupire non sono cambiati. Questo è il nostro mestiere oggi e per il futuro".
L'evento è stato seguito con milioni di twitter, primo tra tutti quello del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che sottolinea come Alfa Romeo oggi sia un successo ed un vanto tutto italiano.

