Mare Nostrum, Affari Vostri: Così i Singoli Stati Affrontano il Problema Immigrazione

Tutto ciò ha fatto sì che l’Italia diventasse presto un Paese di transito per i migranti aventi come destinazione il Nord Europa. Ecco spiegato perché, nonostante il numero impressionante di sbarchi, la nostra penisola non è la nazione europea con il maggior numero di immigrati presenti sul territorio. I risvolti economici della questione, tuttavia, non sono tardati ad arrivare.

L’Europa, per l’operazione Mare Nostrum, stanzia ogni anno all’Italia 12 milioni di euro, a fronte di una spesa annuale di 114 milioni. Una falla nel sistema normativo comunitario che uccide come una guerra, che obbliga i singoli stati membri ad una politica di tamponamento e che abbandona a se stessi i Paesi più colpiti, gettandoli in una situazione critica.

Chi, come l’Italia, è costretto a gestire in prima persona questa problematica sembra, tuttavia, aver trovato qualche piccolo accorgimento. Israele, per esempio, è riuscito a ridurre drasticamente il numero di accessi clandestini ai propri territori, grazie al rinnovo della normativa in materia di immigrazione: un anno di detenzione e il rimpatrio per chi valica senza visto i confini israeliani. Senz’altro più politica la soluzione spagnola: il governo ha recentemente concluso degli accordi di riammissione con alcuni stati africani.