Materia e Antimateria, i Passi Avanti dal CERN di Ginevra

La squadra di scienziati guidata dal professor Stone si concentra sullo studio di una particolare particella, il mesone Bs, dotata di caratteristiche estremamente interessanti: si compone infatti di un quark e al contempo di un antiquark, uniti insieme da un’interazione sorprendentemente forte. Un quark, precisando, è un particella dura che sia accompagna ad un protone e ad un neutrone, formando così un adrone, non essendo per natura mai isolato.

Ebbene, alcuni anni prima, nel 2009, furono condotti a Chicago al Fermilab, in uno dei migliori acceleratori di particelle al mondo, esperimenti benchmark che riguardavano il mesone a cui recentemente si sono aggrappati per muovere oltre con le conclusioni. Una via per così dire obbligata, dato che, spiazzando molti, la ricerca di allora aveva mostrato che le oscillazioni tra materia e antimateria deviavano dalle ipotesi del modello Standard su cui poggiano le basi delle odierne teorie scientifiche, pur non comprendendo la materia oscura. Non è una cosa da poco visto che riguarda gran parte dell’universo, senza contare che l’altra grande assente del modello è proprio la forza gravitazionale. Gli esiti degli esperimenti, dunque, parevano scardinare buona parte dell’impianto su cui poggiava la ricostruzione degli attimi primordiali.

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