Nudge, la “Spinta Gentile” nelle Politiche Pubbliche di Obama, Merkel e Renzi

Economisti comportamentali, antropologi, sociologi e neuroscienziati lavorano fianco a fianco.  Nel 2010 il governo britannico è stato il primo al mondo a creare un apposito Behavioural Insights Team, anche chiamato il “nudge unit”, guidato da David Halpern. Di fatto il dipartimento si occupa di progettare politiche o interventi che incoraggino le persone a prendere decisioni migliori, riformulando le scelte a loro disposizione sotto una prospettiva differente.

Ecco alcune applicazioni in cui “la spinta gentile” ha ottenuto risultati a dir poco  stupefacenti:

- Convincere i cittadini a non ricorrere al pronto soccorso per ogni minimo malessere, lasciando spazio ai casi gravi e veramente urgenti.

- Invece di "hai pagato le tasse?", nelle lettere di sollecito spedite dal fisco britannico è comparsa l’affermazione: "La maggior parte dei cittadini con la tua stessa aliquota ha già pagato".

- Sempre per pagare le tasse, sono state lanciate delle vere e proprie lotterie riservati ai contribuenti. Se paghi in tempo aumenti le tue probabilità di vittoria.

- Se un’azienda preferisce che i dipendenti mangino in modo sano agisce riducendo la misura dei piatti e delle scodelle nelle mense, lasciando però inalterata la libertà di prendere più porzioni. (viene in mente la mensa di The Island di Michale Bay)

- Il programma US Online Taxpayer Receipt permette al contribuente di capire in che settori e in quali percentuali è impiegato ogni singolo dollaro delle sue tasse. Quest’anno hai pagato 10,000 dollari di tasse al comune di residenza, grazie per il tuo zelo. Oppure quest’anno il tuo contributo ha permesso al comune di creare 10 km di pista ciclabile nel tuo quartiere, vieni a farti un giro. Cosa funziona di più?

- Le parole contano, le sigle annoiano. Imu, Irpef, Tares, e simili non aiutano. Perché non chiamarle in modo diverso, stimolando nel cittadino un’associazione mentale immediata tra quello che paga e quello che riceve in cambio?

- In sanità funziona molto il capovolgimento del sistema opt-in / opt-out. Se la scelta favorevole al trapianto di organi è considerata l’opzione di default da cui espressamente recedere in caso di scelta contraria, si combatte l’inerzia decisionale e si ottiene in maniera automatica l’aumento esponenziale del numero dei donatori.