Pnra: il Progetto Italiano in Antartide Rischia la Chiusura

Inoltre per via della posizione remota, le basse temperature e per l'alta quota, la zona Dome-C offre un clima estremo che permette di studiare i comportamenti del corpo umano in questo genere di condizioni, molto simili a quelle che si incontrerebbero in un viaggio nello spazio o sulle stazioni orbitanti.

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FINANZIAMENTI Progetti di tale portata richiedono ovviamente comportano anche ingenti costi in quanto le spese per il personale, la logistica e le attrezzature sono molto elevate. I soldi investiti dall'Italia tra il 1985 e il 2008 si aggirava attorno ai 500 milioni di euro con un media annua di circa 21 milioni. Già dal 2005 però con la finanziaria di Berlusconi vennero tagliati drasticamente i fondi alla ricerca, quelli destinati al PNRA furono addirittura eliminati.

L'allora Ministro della Ricerca Letizia Moratti garantì che i fondi sarebbero stati recuperati da quelli destinati ad altri tipi di ricerca; quell'anno lì vennero si arrivò a 19 milioni, di cui 10 frutto di un risparmio e di una posticipazioni di alcune attività.

Nei due anni successivi i finanziamenti si ridussero ulteriormente arrivando a poco meno di 14 milioni di euro, denaro utile a mantenere attivo il progetto ma che non ha permesso ai ricercatori di lavorare su nuovi progetti di ricerca. Infine con l'ultima finanziaria di Prodi nel 2008 sono stati tagliati tutti i fondi del programma.

In un'intervista ad Antonino Cucinotta, direttore generale del consorzio per l'attuazione del PNRA, è stato chiesto quanti soldi servissero per mantenere le attività in Antartide e la stima secondo il DG è di circa 7 milioni per rispettare gli accordi presi con gli altri stati come la Francia. Sette milioni che permettono però solo l'operatività e non consentono di iniziare nuove ricerche, creando così una grave situazione di stallo.

L'Antartide è il luogo ideale in cui studiare il clima: grazie ai sedimenti e al ghiaccio si riesce a scoprire i cambiamenti climatici avvenuti in passato e di conseguenza si potranno prevedere quelli futuri. Questo è uno dei motivi per il quale la ricerca deve continuare e non deve essere congelata.

Nella tabella sottostante troviamo tutti i finanziamenti erogati dallo stato italiano dal 1985 al 2007 espressi in miliardi di lire.

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