Preferenze Intertemporali e Raggiungimenti: Perchè Non Scegliere l’Uovo Oggi

A questa domanda rispondono Bart Golsteyn, assistant professor presso l'Università di Maastricht, Hans Grönqvist, associate professor alla Uppsala University, e Lena Lindahl del Swedish Institute for Social Research. I tre economisti in un recente lavoro dal titolo "Adolescent Time Preferences Predict Lifetime Outcomes" (4), utilizzando un vasto dataset longitudinale che collega le informazioni raccolte attraverso un sondaggio sulle preferenze temporali di 11,907 bambini all'età di 13 anni e i risultati raggiunti dagli stessi durante il corso della loro vita - quest'ultimi in termini di completamento dell'educazione, punteggi nei test per l'arruolamento militare, decisioni di fertilità, indicatori di salute, successo sul mercato del lavoro e reddito - hanno indagato la relazione esistente tra le preferenze temporali di un individuo durante l'infanzia  e gli effetti sociali ed economici di lungo periodo.

Ossia quant'è determinante la pazienza nel definire il percorso di vita di un operatore economico? Cosa succede se si è più inclini a scegliere l'uovo anziché la gallina? I risultati sono a dir poco impressionanti. Stando all'esito della ricerca "i bambini impazienti hanno fatto registrare prestazioni peggiori nella scuola dell'obbligo ed in quella secondaria; guadagnano meno nel corso della vita; sono più spesso disoccupati; e si avvalgono maggiormente del welfare statale". Inoltre, gli individui che si sono rivelati più impazienti durante i test da bambini, da adulti sono risultati "più soggetti a morire in giovane età, a diventare obesi o madri adolescenti". Una relazione riscontrata anche dopo aver controllato per le capacità cognitive degli individui ed altri "fattori di confondimento" potenzialmente importanti quali lo stato socio-economico dei genitori.