Psicosi da Ebola, le 3 Teorie Complottistiche del Momento

A nulla, perciò, sono valse le rassicurazioni del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che recentemente si è appellato al raziocinio dei suoi concittadini, invitandoli a non cedere all’isteria o alla paura dell’ebola. Così come successo nel 2009 con l’influenza H1N1, anche questa volta pandemia è tornata a fare rima con follia.

Il perché ha provato a spiegarlo James F. Broderick, professore di inglese alla New Jersey City University e autore di Web of Conspiracy: a guide to conspiracy theory:“Le teorie complottistiche contro i più deboli tendono ad essere efficaci, perché le masse spesso si sentono direttamente coinvolte. Esse riflettono e rafforzano l’idea che i cittadini comuni siano vittime del governo”.

Così, se l’antropologia cerca di dare una spiegazione più o meno logica a tutto questo, la stampa, dal canto suo, cavalca l’onda, fomentando queste congetture e portando il termometro della cospirazione a livelli mai visti prima. Galeotto fu il Daily Observer, quotidiano della Liberia, che, a seguito dei primi casi di ebola nel proprio Paese, si dilettò a stilare una classifica delle tre teorie complottistiche (dal loro punto di vista) più convincenti.