Seconda, da giugno, l’Università Bocconi si è presentata con corsi di finanza e management delle infrastrutture, management dell’industria del lusso e comportamenti delle organizzazioni internazionali (online rispettivamente alla fine di settembre a dicembre). Preso atto del ritardo nell’accostamento a questo nuovo metodo di insegnamento, bisogna riconoscere ai nostri atenei che il banco di prova per non è dei più facili dato che la realizzazione di corsi online prevede un impegno sia didattico sia di infrastrutture notevole.
Il gioco sembra però valere la candela: i MOOCs potrebbero infatti rappresentare un vero e trampolino di lancio per far conoscere in tutto il mondo l’eccellenza dei nostri insegnamenti e attrarre negli atenei della penisola gli studenti migliori e più motivati. Che sia proprio il mix tra la tradizione accademica centenaria e i nuovi stimoli internazionali la carta vincente per riportare il panorama accademico italiano ai vertici anche delle più in voga classifiche mondiali?
