E poi la collaborazione con la scuola è una specie di garanzia di sicurezza per il ragazzo e i genitori.
"È vero, ma è anche difficile a volte passare la diffidenza del professore, e non farsi percepire come una minaccia, ma come un aiuto".
Comunque non siete il primo e l’unico supporto sulla matematica che un ragazzo può trovare online. Penso a canali youtube, esercizi già svolti, portali dedicati.
"Noi siamo più vicino ai ragazzi. Spesso è difficile fare quel passettino, dire “sono rimasto indietro e devo recuperare” e sforzarsi di aprire da soli il libro e avere anche il tempo e la voglia di muoversi in mezzo al marasma di informazioni, di esercizi diversi e più o meno complicati rispetto a quelli che si stanno svolgendo a lezione. Noi vogliamo e siamo in grado di abbattere questo piccolo-grande muro che spesso si crea".
Curiosando sul vostro portale ho visto che siete in cerca di collaboratori nuovi. Quali sono i requisiti di un esercitatore online?
"Bisogna aver passato l’esame di analisi 1 di una facoltà scientifica o pseudoscientifica come economia, essere giovani ovviamente, con preferibilmente altre esperienze di ripetizioni. Il fatto principale è che il nostro esercitatore sia coinvolgente e capace di una comunicazione che sia sullo stesso piano dei ragazzi. Non vogliamo dare assolutamente un “professore2 del pomeriggio”".
Finiamo col futuro. Oltre a Mate, sono in arrivo altri progetti?
"Per ora ci occupiamo di matematica, ma tanti genitori ci hanno chiesto per esempio inglese e fisica. Magari in futuro qualcosa salterà fuori".
