In un recente paper [2], i due ricercatori hanno sviluppato un modello economico di trasmissione culturale delle preferenze per esaminare come diverse strutture del mercato televisivo influenzino la sopravvivenza di lungo periodo dei tratti culturali. I risultati dell'analisi suggeriscono che l'estinzione di una cultura a causa dell'influenza esercitata dai programmi televisivi può avvenire solamente in circostanze estremamente particolari, ad esempio nel caso in cui il mercato sia strutturato come un duopolio. In altre condizioni è risultato che più alto è il numero delle imprese televisive concorrenti, più forte sarà la spinta verso l'offerta di programmi che rispettivo le differenze culturali, e, quindi, meno probabile sarà l'omogeneizzazione di tali tratti.
Svariate sono le conseguenze di tali conclusioni in termini di policy, per quanto ve ne sia principalmente una da sottolineare: Per proteggere le diversità culturali, quasi controintuitivamente, le corrette misure di regolamentazione non devono assumere caratteri "protezionistici", ma concentrarsi nella promozione della concorrenza nel settore su più livelli e permettere la presenza di un alto numero di imprese.
[1] Shanahan, J and M Morgan (1999) “Television and its viewers”, Cultivation theory and research, Cambridge University Press.
[2] Hauk, E and G Immordino (2014) “Parents, Television and Cultural Change”, The Economic Journal 124: 1040-1065.
