Kahneman porta altri esempi che si riferiscono ad errori nella formulazione di giudizi più complessi. Ad esempio, dimostra come le persone non attribuiscano la probabilità ad eventi possibili sulla base di informazioni statistiche, ma piuttosto sulla facilità con cui al soggetto vengono in mente eventi simili (“availability heuristics”): la morte per infarto viene perciò erroneamente ritenuta meno probabile che quella per cause accidentali, così come il rischio di un incidente aereo viene percepito come molto maggiore in seguito ad un evento catastrofico. Il giudizio sull’eventualità di attentati terroristici, epidemie, disastri ambientali o calamità naturali cambia radicalmente in base ai messaggi trasmessi dai media. Kahneman sostiene anche che la tendenza ad ignorare le basi statistiche sia fondamentale per l’attività imprenditoriale e per il capitalismo in generale: una certa incoscienza, o irrazionalità, è in effetti necessaria se si tiene conto del reale tasso di fallimento di molti settori imprenditoriali. È infine molto scettico sulla possibilità che alcuni esperti di settore siano in effetti in grado di formulare previsioni attendibili in campi contraddistinti da elevata imprevedibilità e dove è difficile osservare certi fenomeni con regolarità: si scaglia in particolar modo contro gli esperti di finanza e politica, sostenendo che i loro giudizi siano basati sulla presunzione che esistano certi rapporti di causa-effetto in realtà indimostrabili e semplicistici, prodotti della mente umana nel tentativo di dare una spiegazione ad eventi sostanzialmente impossibili da spiegare. Per chiarirci, se la spiegazione di un evento è logica e coerente in sé, ciò non significa che sia aderente alla realtà e abbia valore scientifico.
Di questo libro si potrebbe discutere per giorni, ma forse l’unica cosa opportuna da fare è scoprire di persona il lavoro di Kahneman leggendo Thinking, Fast and Slow: un libro in grado di far riflettere chiunque abbia un minimo di curiosità e di unire il dibattito scientifico con l’esperienza di tutti giorni.
