Controlli sui Capitali: Oggi Come Durante la Grande Depressione degli Anni Trenta

In definitiva "i controlli sui capitali sembrano non aver riscontrato successo utilizzati come strumenti per il salvataggio dei sistemi bancari, stimolare la produzione domestica, o per aumentare i prezzi. Piuttosto sembrano essere stati mantenuti come mezzo per limitare il commercio e rimborsare il debito estero", concludono Mitchener e Wandschneider. Tuttavia il fatto che i controlli sui capitali non abbiano condotto a alcun beneficio macroeconomico evidente durante la crisi degli anni Trenta, non esclude che questi potrebbero avere effetti positivi in altri contesti, qualora l'obiettivo dei policy maker non fosse semplicemente quello di evitare la fuga di capitali, come accadde durante la Grande Depressione. Per definizione il controllo sui capitali è uno strumento, e come tale la bontà dei risultati da questo raggiungibili dipende  strettamente dall'obiettivo che si ha in mente al momento del suo impiego.

(1) Ostry, Jonathan, Atish Ghosh, Karl Habermeier, Marcos Chamon, Mahvash Qureshi and Dennis Reinhardt. (2010). “Capital Inflows: The Role of Controls” IMF Staff Position Papers 10/04.