Vediamo di capirne di più:
• strumenti di debito a medio termine alle piccole e medie imprese destinati ai piani di sviluppo, ad operazioni di investimento straordinarie o di refinancing
• per le società non quotate è possibile emettere strumenti finanziari deducendo per intero gli interessi passivi
• i sottoscrittori di titoli negoziati possono beneficiare dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto sugli interessi e altri proventi finanziari percepiti
• Borsa Italiana ha lanciato il nuovo segmento professionale del mercato non regolamentato EXTRAMOT (Extramot PRO), dedicato alla quotazione di obbligazioni
• Abrogazione della norma che vieta di superare il tetto di due volte l’ammontare del capitale sociale
• Assenza di prospetto informativo
• Commissioni degli intermediari per l’emissione delle obbligazioni che variano tra il 3 e il 5% dell’ammontare collocato
• Tasso nominale medio delle obbligazioni sino ad ora collocate è superiore al 7% (il tasso di rendimento del BTP 5 anni è del 1,62%) quindi con un premio di rischio solamente del 5,38%
• Il mercato potenziale delle emissioni è valutato 100 miliardi di €, quindi un mercato delle commissioni valutato tra i 3 e 5 miliardi di €.
Con questi dati, le considerazioni sarebbero tante, ma ci limitiamo a un commento generale.
La storia, soprattutto finanziaria, non si presenta mai con la stessa faccia, ma quasi sempre si ripresenta.
