Economia dell’Armageddon: Fa più Danni un Ciclone o Una Crisi Economica?

Mentre i cicloni dell'ultimo percentile fanno registrare le perdite più grandi (14,9 percento del reddito pro-capite), e che si protrarranno per maggior tempo (con un orizzonte temporale di 20 anni), di qualsiasi altro shock soggetto d'indagine. Una catastrofe che equivale, per forza distruttiva, ad una combinazione di guerra civile, crisi valutaria, una tempesta standard, ed una crisi politica in cui i vincoli sull'esecutivo sono indeboliti. Tale risultato ci dimostra come, oltre alle crisi politiche e finanziarie antropiche, i grandi disastri naturali giochino un ruolo importante nel plasmare i modelli secondo i quali l'attività economica si svolge sul nostro pianeta - e come sempre maggior attenzione dovrebbe essere riportata alle tematiche ambientali, quali il surriscaldamento globale, e la sostenibilità della produzione.

Un fattore fondamentale della risposta macroeconomica a questo genere di calamità è, a detta degli autori dello studio, è che "i redditi non recuperano nel lungo periodo, definito come vent'anni dalla tempesta". Una dinamica dalle profonde implicazioni. "A differenza delle crisi finanziarie e politiche, e le guerre civili - concludono i due - i cicloni si verificano regolarmente e ripetutamente, spesso colpendo le medesime popolazioni perché la localizzazione delle tempeste è determinata da dei fattori geofisici".