Il Chirurgo Che Opera A 400 Km di Distanza

Per la prima volta nella storia il chirurgo si trova lontano dal campo operatorio, seduto di fronte ad una consolle che comanda a distanza i movimenti di braccia meccaniche a cui vengono fissati i vari ferri chirurgici come pinze, forbici e dissettori. Chirurgo e robot sono uniti uno all’altro, uno estensione della mano e della psiche dell’altro, grazie a sensori ed effettori che permettono di riprodurre fedelmente a distanza e in tempo reale azioni e, soprattutto, stimoli sensoriali.

Il chirurgo infatti non è semplicemente davanti ad un monitor da cui riceve immagini stereoscopiche tridimensionali, ma ha anche un feedback preciso percettivo che lo fa sentire come di fianco al tavolo operatorio, con il vantaggio, però, di una maggiore comodità, filtrando eventuali tremori e piccole titubanze con una mano flessibile e rotabile a 360° in grado di arrivare nei luoghi più difficili, capace di limitare i danni collaterali e riducendo, così, anche il dolore e la durata del ricovero post-operatorio.

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