“La Teoria del Caos”: Perchè Produrre Auto in Sud Corea Non Conviene Più

Dunque mentre la Corea del Sud sta diventando costosa per produrre automobili, le tre fabbriche cinesi di Hyundai non riescono a produrre i veicoli rispettando i tempi stingenti imposti, anche se il tasso medio di utilizzo degli impianti della società in Cina era del 114,5% solo l'anno scorso. Naturalmente, i nuovi stabilimenti in altri paesi fanno parte di una strategia intelligente, ma che riflette anche un calo di competitività nel mercato interno, vero punto d'appoggio della società.

Gli analisti di Bloomberg sottolineano che i volumi prodotti da Hyundai in Corea del Sud sono prettamente stabili o variati di poco negli ultimi due anni e mezzo. Il calo della produzione locale è sicuramente in parte legato all’aumento dei salari che ha incoraggiato la casa automobilistica a raggiungere siti produttivi in paesi a basso costo, come la Cina, l'India e la Repubblica ceca, ma non solo. Bisogna giustamente sottolineare che, Hyundai e Kia non sono gli unici produttori di automobili a pensare due volte prima di produrre auto in Corea del Sud. La stessa General Motors Korea, colpita da costi del lavoro più elevati, ha iniziato a ridurre le sue operazioni nel paese. Il saldo delle esportazioni della GM coreana è negativo dallo scorso Novembre e le spedizioni all'estero, solo quest'anno, sono scese del 22%. I costi elevati però non sono l'unico problema per GM Corea, circa il 30% delle sue esportazioni sono veicoli Chevrolet diretti verso l’Europa ma, di recente, la casa automobilistica statunitense ha previsto una riduzione delle vendite di Chevy per l'anno prossimo nel mercato del vecchio continente.

Si dice, nella teoria del caos, che il battito d'ali di una farfalla in Brasile può scatenare un uragano in Texas. Oggi, al contrario, un aumento dei salari nell’Asia orientale può far crescere in maniera considerevole l’economia di uno stato dell’America centrale. It’s the economy, baby.