“La Teoria del Caos”: Perchè Produrre Auto in Sud Corea Non Conviene Più

Queste tensioni sono aumentate col tempo anche a causa della crisi economica, infatti, dall’inizio della crisi finanziaria globale, la produzione di automobili è stata pian piano spostata al di fuori del paese. La stessa Kia, che produceva quasi l'80 per cento dei suoi veicoli nelle fabbriche della Corea del Sud ora ha abbassato tale percentuale al 60 per cento. La tendenza è simile anche per Hyundai. Nel 2008 Hyundai produceva il 60 per cento dei suoi veicoli in “casa”, ma ora solo il 40 per cento della produzione è rimasto all’interno dei confini nazionali.

Il salario medio mensile di un operaio addetto alla produzione all'inizio del 2014 è cresciuto del 17 per cento rispetto ai due anni precedenti ma, allo stesso tempo, anche la moneta coreana ha rafforzato il suo valore. Ma se da un lato questa può essere una buona notizia per i lavoratori, dall’altra ha un impatto devastante sull’industria. Dall’inizio del 2012, il won coreano si è apprezzato del 12 per cento favorendo, e non poco, i diretti competitor sul mercato come la giapponese Toyota Motor. Secondo l’ultimo report di Moody’s è proprio l’elevata esposizione dovuta anche al rafforzamento del won ad essere uno dei principali fattori di rischio della società, d’altro canto però, l’espansione all’estero è vista con favore dagli analisti perché "allevierà la sua vulnerabilità dovuta alle fluttuazioni dei tassi di cambio" secondo Chris Parco, Senior Vice President di Moody’s.